Newsletter Normativa e Giurisprudenza del 05/03/2026
E’ pervenuta dalla Federazione Toscana Geometri e Geometri Laureati la “News Letter normativa e giurisprudenza”.
Fiscalizzazione dell’abuso edilizio: richiesta da presentare entro 90 giorni dall’ordine di demolizione.
La fiscalizzazione dell’abuso edilizio – da richiedere entro 90 giorni dalla ricezione dell’ordine di demolizione – è possibile per le nuove costruzioni in parziale difformità e per le ristrutturazioni edilizie anche in totale difformità, ma nel primo caso l’art. 34 del Testo Unico Edilizia richiede l’accertamento dell’oggettiva impossibilità di rimuovere l’abuso senza arrecare pregiudizio alla parte eseguita in conformità.
Cambio destinazione d’uso: norme regolamentari comunali e D.L. Salva casa.
Secondo il TAR Lazio, le norme urbanistiche comunali non adeguate al Salva Casa non possono ostacolare il cambio di destinazione d’uso consentito dall’art. 23-ter, D.P.R. nr. 380/2001.
È valido il cambio di destinazione catastale senza titolo edilizio?
La Cassazione affronta il tema del cambio di destinazione d’uso catastale e del rapporto tra classamento e regolarità urbanistica, chiarendo i limiti entro cui un mutamento può incidere sulla rendita dell’immobile.
Urbanistica: Consolidamento della “super-SCIA” e limiti al potere inibitorio tardivo.
Il regime della segnalazione certificata d’inizio attività alternativa al permesso di costruire (c.d. “super-Scia”), utilizzabile per interventi di ristrutturazione edilizia “pesante” ai sensi degli artt. 10 e 23 del d.P.R. nr. 380/2001, è analogo a quello della Scia ordinaria sotto il profilo della consumazione dei poteri inibitori dell’amministrazione.
Decorso il termine di trenta giorni dalla presentazione della segnalazione, gli effetti si consolidano e l’ente locale può intervenire solo esercitando il potere di autotutela.
Balcone, ampliamento della cucina e gazebo in area vincolata: quando serve il permesso di costruire.
Il TAR Campania (sentenza nr. 1183/2026) chiarisce quando modifiche anche contenute incidono su prospetti e volumetria e rientrano nell’art. 10 del d.P.R. nr. 380/2001, con ordine di demolizione vincolato e art. 34 rilevante solo nella fase esecutiva.
Pertinenza edilizia e nuova costruzione: criteri distintivi.
Il TAR Lazio ha ribadito i criteri per distinguere le opere pertinenziali dagli interventi qualificabili come nuova costruzione che richiedono il permesso di costruire.
Nuovo Testo Unico Costruzioni in arrivo alla Camera: 3 titoli abilitativi, sanatoria per lievi difformità ante 1967.
Il nuovo Codice dell’edilizia e delle costruzioni, approvato dal Consiglio dei Ministri il 4 dicembre e in arrivo alla Camera per l’avvio ufficiale della discussione, punta a superare definitivamente il dpr nr. 380/2001, integrando al suo interno anche le norme settoriali, con l’obiettivo di offrire al Paese un sistema regolatorio chiaro, snello e aggiornato.
Il nuovo impianto normativo assegna a ciascun intervento edilizio il proprio titolo abilitativo specifico, introducendo procedure semplificate basate su tre strumenti principali – CILA, SCIA e permesso di costruire – e includendo disposizioni innovative in materia di sicurezza delle costruzioni.
Previste sanatorie per lievi difformità col modello Salva Casa.
Newsletter Normativa e Giurisprudenza del 03/07/2026
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